Vans ci stupisce con la collezione “Vault”.

Anni ’50, California; sole, mare e gioventù. Cosa vi viene in mente? Beh, è un rebus un po’ complesso, ma lo svelo io: parliamo dello skateboard!

Ebbene si, questo sport nasce proprio in California per permettere ai surfisti di mantenersi in allenamento anche in assenza d’acqua. Sport che poi ha fatto il giro del mondo, tanto da essere terreno fertile di idee per diversi brand d’abbigliamento.

Uno fra questi brand è sicuramente Vans. La Van Doren Rubber Company, meglio conosciuta come Vans nasce negli Stati Uniti come fabbrica di scarpe, ma ben presto decide di allargare gli orizzonti e progettare anche abbigliamento e tavole da skate. Diventa subito internazionale e ci mette poco per arrivare in Giappone, proprio dove l’artista Takashi Murakami se ne innamora, tant’è che inizia ad indossare le slip-on Vans tutti i giorni per 15 anni. Non si è mai reputato un fan del marchio, ma in un’ intervista decide di dire liberamente che uno dei brand con i quali gli piacerebbe collaborare maggiormente, è proprio Vans. Questa intervista capita proprio sotto gli occhi di uno dei fondatori di Vans, il quale decide di recarsi personalmente in Giappone e chiedere all’artista Murakami di dar vita ad una collaborazione: e così fu.

Fortunatamente, dall’incontro dei due, nasce una collezione inedita e stupenda di Vans.

Ma chi è Takashi Murakami?TakashiMurakami Beh, per chi non lo sapesse è un artista, scultore e pittore contemporaneo giapponese. Murakami è famoso a livello internazionale e ha fatto degli stili e delle icone care all’iconografia del suo Paese, il tema principale delle sue opere. Proprio per questa ragione l’artista viene apprezzato maggiormente dal pubblico occidentale. I Giapponesi, infatti, quasi lo odiano perchè pensano che egli stia “rubando” lo stile “nerd”(pop art e arte fumettistica) giapponese, per esportarlo in tutto il mondo. Effettivamente il suo stile è tipico dei fumetti e delle anime giapponesi.

Per la collaborazione con Vans, Murakami decide di partire da un piccolo disegno di un fiore per poi riprodurlo e crearne un bellissimo pattern. Ma non si ferma qui, effettua la stessa identica procedura scegliendo questa volta un teschio. Fiori e teschi, sono questi gli elementi che l’artista sceglie di riprodurre. Dietro questi simboli, all’apparenza normali, si nasconde un significato profondo: la vita e la morte; la positività e la negatività. 

Il fiore simboleggia la vita, la positività, l’aria. Il teschio la negatività, la privazione d’aria. Questi temi sono ricorrenti nei suoi lavori, perchè sono una cosa onesta, molto spirituale, molto primitiva. Murakami dice in un’intervista: 

Per esempio, il terremoto giapponese e lo tsunami, una dimostrazione di come la natura possa uccidere migliaia di persone. Ricordo di aver visto dei ragazzini in un documentario TV dopo il disastro, l’intervistatore diceva “dov’è il tuo papà?” e il bambino indica il cielo e dice, “tra le stelle.” E’ molto primitivo, questa specie di cosa naturale, spirituale, i genitori sono morti ma il bambino non piange, crede che i genitori siano nel cielo. Ma è scioccante questa cosa, perché è un disastro naturale, non una guerra, è la natura che si prende la vita, e le persone non possono fare nulla, è molto triste.

Ed è per questo che decide di trattare temi molto forti ma ricorrenti. E visti i temi, tutt’altro che frivoli, Murakami decide di alleggerire il suo lavoro per Vans utilizzando la vernice spry. Ma anche qui Egli attribuisce un significato: nulla è lasciato al caso. La vernice spry è simbolo di quotidianità, di coraggio, di istintività. Si pensi ai messaggi lanciati durante cortei rivoluzionari o messaggi scritti sui muri: tutti sono scritti con della vernice spry. Murakami sente queste emozioni semplici come motivazione per le sue opere. Infatti dice:

volevo essere vicino a questo sentire attraverso l’uso della vernice spry. Vicino a questa sensazione di vuoto e purezza.

E così da vita a “Vault by Vans”, facendo arrivare le sue stampe distintive con teschi e fiori sulle altrettanto distintive Vans slip-on per una collaborazione in edizione limitata, che ha venduto tutto quasi istantaneamente e ha visto a Londra persone fare la fila per tutto l’isolato pur di comprarle. Dal successo delle scarpe slip-on, subito andate a ruba in tutto il mondo, Vans e Takashi Murakami hanno esteso tale collezione anche all’abbigliamento e i vari accessori skater.

valut by vans


murakami- vans


t-shirt vans e murakami


Vault by vans tavole da skate


COLLEZIONE “VALUT” CON TESCHIslipon-gold-skull

murakami TESCHImurakami-slipon TESCHI


COLLEZIONE “VALUT” CON FIORIFLOWERS

murakami SLIPON FLOWERS

murakami slipon FLOWERS2

Che dite, non è una collezione meravigliosa?

Come sempre, per una maggiore comprensione, vi lascio due splendidi video! Ci vediamo al prossimo articolo!

 

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Seconda edizione limitata di “Masters”.

Eccoci qui a continuare il nostro discorso sulla collaborazione dell’anno. Ricordate di chi stiamo parlando, giusto? 

Ma se vi foste dimenticati, non preoccupatevi. Sto parlando della collaborazione tra Jeff Koons e la Maison Vuitton!

Abbiamo compreso che trasformare i quadri del passato in opere decisamente contemporanee sembra essere la specialità di Louis Vuitton e Jeff Koons. Il duo che sposa arte e moda, prêt-à-porter e pittura, giunge alla seconda collaborazione con sei nuovi capolavori da riprodurre sulle borse iconiche della maison.

Dopo il successo della scorsa edizione che aveva tradotto in stampe fashion le tele di Tiziano, da Vinci, Rubens, Fragonard e Van Gogh, arrivano in boutique i nuovi protagonisti della stagione autunno inverno 2017 di “Masters”. (Per chi si fossevperso il passaggio precedente ed è curioso di scoprire la prima edizione, basta tornare indietro di un articolo).

 Dal 27 ottobre le firme di Claude Monet, Francois Boucher, Paul Gauguin, Edouard Manet, Nicolas Poussin e J.m.W. Turner si sommano a quelle della casa di moda e alle iniziali del creativo, che adottano il look del classico motivo Monogram e prendono posto agli angoli della borsa in una speciale versione a rilievo in metallo dorato. Questa volta, per la seconda edizione, Koons e ha scelto:

  1. “Ragazza distesa” di Francois Boucher;
  2. “Terra deliziosa” di Paul Gauguin;
  3. “Colazione sull’erba” di Edouard Manet;
  4. “Ninfee” di Claude Monet;
  5. “Il trionfo di Pan” di Nicolas Poussin.
  6. “Roma antica” di Joseph William Turner

Prima di passare alla galleria, vi lascio ad un video interessantissimo che espone in breve le opere scelte da Koons per Vuitton. Dame in costume, figure mitologiche, giovani polinesiane e monsieur in panciotto strizzano l’occhio, muovono il bacino e si animano sulle note del brano Party People di Vince Staples.  Buona visione!

E’ interessante anche visualizzare questo video e vedere importantissime opere d’arte diventare delle piccole animazioni. Si respira a pieni polmoni l’incontro tra arte e contemporaneità; le quali son poi le parole chiavi della collezione inedita “Masters”. Ma ora passiamo subito alla galleria, per gustarci la seconda nuovissima edizione!

 

RAGAZZA DISTESA – FRANCOIS BOUCHERBOUCHER


TERRA DELIZIOSA –  PAUL GAUGUINGAUGUIN


COLAZIONE SULL’ERBA – EDOUARD MANETMANET

 


NINFEE – CLAUDE MONETMONET NINFEE

 


IL TRIONFO DI PAN –  NICOLAS POUSSINPOUSSIN

 


ROMA ANTICA DI JOSEPH WILLIAM TURNERTURNER

 

 

Vuitton e Koons fanno un salto nel passato: nasce “Masters”.

Cosa può nascere dall’incontro di una delle Maison più famose al mondo, con uno degli artisti contemporanei più ricercati del momento, se non una collezione unica ed inimitabile nel suo genere?

Sto parlando del celebre artista Jeff Koons e di Louis Vuitton. I protagonisti in questione hanno deciso di collaborare partendo dai maestri del passato e rielaborandone le opere in chiave moderna.

Ma chi è Jeff Koons?

Koons è un artista statunitense noto per le sue opere di gusto kitsch, che illustrano ironicamente l’american way of life e la sua tendenza al consumismo. Viene inoltre considerato un’icona dello stile neo-pop e riconosciuto fra gli artisti più ricchi del mondo. Nel corso della propria carriera, Koons si è espresso attraverso l’utilizzo di un’ampia gamma di tecniche, come ad esempio scultura, pittura, installazioni e fotografia, e l’utilizzo di differenti materiali tra cui pigmenti, plastica, gonfiabili, marmo, metalli e porcellana. L’artista viene generalmente definito erede di Andy Warhol e continuatore della pop art. Altro autore a cui viene generalmente associato è Marcel Duchamp, del quale reinterpreta la tecnica del ready-made.

Forse è proprio per il suo stile esuberante, fresco e controverso che la Maison Vuitton ha deciso di affidargli un’intera collezione, intitolata “Masters”. Vuitton sa sempre come farci rimanere a bocca aperta, ma questa volta ha centrato in pieno l’obiettivo!

Koons, prima di creare la nuovissima collezione, ha deciso di girare in tutti i Musei europei alla ricerca di diverse opere d’arte con cui mettersi in dialogo. Così ha selezionato per la prima edizione di “Masters”:

  1.  “La Gioconda” di Leonardo da Vinci;
  2. “Marte, Venere e Cupido” di Tiziano;
  3. Caccia alla tigre” di Rubens;
  4. Ragazza che gioca col cane” di Jean-Honoré Fragonard;
  5. Campo di grano con cipressi” di Vincent van Gogh.

Le scelte di Koons sono studiate; nulla è lasciato al caso. Secondo l’artista, “La Gioconda” non solo rappresenterebbe Leonardo in tutta la sua essenza di uomo, ma sarebbe diventata l’icona pop più significativa dell’idea stessa di arte. Lo stesso vale per l’opera di Rubens. Sul sito di Louis Vuitton, Koons dice:

“Abbiamo scelto quest’opera perché è potente ed emozionante.”

L’opera del pittore rococo Jean-Honoré Fragonard sembra un compendio perfetto alle produzioni di Koons: smaliziati e irriverenti, entrambi usano immagini infantili muovendosi con disinvoltura fra il grande pubblico.

Ognuno degli accessori porta impresso una delle tele scelte, abbinate ad un richiamo in pelle dell’opera di Koons “Rabbit”. All’esterno, il monogramma LV della Maison si fonde con il JK dell’artista, abbinato al nome dell’autore del quadro scelto. All’interno una sorpresa: stampigliato sul fondo dell’accessorio di pelletteria la biografia dell’autore dell’opera e quella di Koons.

 

 

LA GIOCONDA – DA VINCIDA VINCI

 


MARTE, VENERE E CUPIDO – TIZIANOTITIAN


CACCIA ALLA TIGRE – RUBENSRUBENS

 


RAGAZZA CHE GIOCA COL CANE – JEAN HONORE’ FRAGONARDFRAGONARD

 


CAMPO DI GRANO CON CIPRESSI –  VINCENT VAN GOGHVAN GOGH


Questa edizione limitata super chic ha avuto un successo esorbitante, tanto da condurre Koons e Vuitton ad intraprendere un secondo percorso assieme e dar vita alla seconda edizione di “Masters”. 

Siete curiosi di scoprire quali sono gli artisti scelti da Koons per la nuovissima collezione Masters uscita il 27 ottobre 2017?                                                                                                Beh, allora rimanete sintonizzati… questa sera in uscita la continuazione di “Masters”.