La maison Louis Vuitton si tinge di pois.

Louis Vuitton, un nome una garanzia. Sono certa che nella vostra mente avete già ben presente di cosa sto parlando, del marchio famoso in tutto il mondo con il suo pattern indistinguibile. Beh, chi non desidera una borsa Louis Vuitton? Conosciuta in tutto il  mondo, la Maison parigina è una delle case leader nel mondo della moda internazionale e i suoi prodotti comprendono, oltre alle valigie di lusso, scarpe, orologi, gioielli, accessori, occhiali da sole e libri. La sua valutazione nel 2012 è di 25.9 miliardi di dollari. L’azienda spicca il volo con l’arrivo di un nuovo direttore artistico: Marc Jacobs. Nel Marzo del 1998, Marc ha progettato e introdotto la società prima linea di “prêt-à-porter” di abbigliamento per uomo e donna. Sotto la guida di Jacobs l’azienda ha stretto collaborazioni importanti con artisti come  Takashi MurakamiYayoi Kusama e ultimamente con Jeff Koons. Louis Vuitton dimostra, così, la sua grande passione per il mondo dell’arte

Per questo, la collaborazione principe con il mondo dell’arte contemporanea è sicuramente rappresentata dalla collezione “tutta pois” stretta con l’artista giapponese Yayoi Kusama.  Così, la casa di moda si dipinge di pois, elemento rappresentativo di Kusama. I colori e le forme tipiche dell’artista incontrano accessori e la moda di Louis Vuitton, in una collezione tutta contemporanea e dal fascino unico. La collezione di Louis Vuitton e Yayoi Kusama è una delle collaborazioni più importanti che siano mai state realizzate, un incontro tra moda e arte espresso ai massimi livelli, non somiglia a niente che sia stato fatto in passato.

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Questa collaborazione è un percorso che Marc porta avanti da molto tempo:

“E’ il continuum di un percorso che ho iniziato quando sono approdato qui: la concezione dell’arte come forma di collaborazione e confronto tra vari artisti”. 

La collezione comprende pezzi iconici di Louis Vuitton reinterpretati dalla Kusama che ha lavorato sulle creazioni più emblematiche del direttore creativo. Kusama ha utilizzato le tematiche a lei più care come i pois, i “nervi” biomorfici (nerves), la rete infinita (infinity nets), i fiori (flowers) e le zucche (pumpkin) per dare una nuova veste ad accessori della maison, dalle borse più note, alle scarpe, passando per gioielli e orologi.Su L’artista ha dipinto i suoi celebri pois con colori intensi e forti, abbinando il bianco al rosso, nero, blu e nella versione giallo e nero. 

#RED COLLECTION 

#YELLOW COLLECTION

#BLACK AND WHITE COLLECTION

La collezione, a loro volta celebrazioni dell’artista con decorazioni a lei ispirate, è l’occasione per diffondere il suo messaggio, “Love Forever”, grazie ai suoi pois che rappresentano lei stessa, “un punto perso tra milioni di altri punti”. Borse, scarpe, abiti, accessori Louis Vuitton che Yayoi Kusama ha raccontato nel suo stile unico, unendo colori e trame ormai note in tutto il mondo. 

Anche le vetrine per l’occasione avranno il tocco dell’artista giapponese, tra l’altro essa stessa protagonista, “manichino” in carne ed ossa. 

Louis Vuitton dimostra così ancora una volta la sua grande passione per il mondo dell’arte. Dietro a uno stile inconfondibile, tradizionale e per questo unico, Vuitton ha sempre guardato al mondo contemporaneo e ai suoi fervori artistici con grandissimo interesse.

La collezione di Louis Vuitton e Yayoi Kusama non si è conclusa con gli accessori e i capi di abbigliamento a pois, ma c’è anche una seconda parte che presenta un altro motivo iconico di Kusama: i nervi biomorfici. Il motivo storico Monogram di Louis Vuitton diventa la base su cui l’artista giapponese ha dipinto i suoi motivi naturali e ripetitivi. Le borse della griffe francese si tingono con colori intensi e dall’impatto psichedelico, sono davvero particolari e ci dimostrano come basti giocare con proporzioni, colori e densità per avere accessori assolutamente unici e glamour.

#SPEEDY MONOGRAM TOWN 

La Speedy Monogram Town è una borsa must have che Yayoi Kusama ha impreziosito con la decorazione con i nervi biomorfici, un accessorio originale e versatile, perfetto per tutte le donne. E’ disponibile in rosso, blu, giallo, verde e bianco ed il prezzo è di 800,00 euro.


#NEVERFULL MONOGRAM WAVES

Molto affascinante anche la nuova reinterpretazione della Neverfull MM in Monogram Waves, una delle borse preferite dalle fashioniste che in questa raggiante versione è ancora più bella. E’ disponibile in rosso, giallo e bianco e sarà vostra al prezzo di 900,00 euro.


#PAPILLON MONOGRAM PUMPKIN

Colori vivaci e design stiloso per la Papillon bag, un modello urban e versatile decorato con il motivo Monogram Pumpkin Dots Yayoi Kusama, presenta i manici lunghi e la chiusura con la zip. Questa bag è disponibile in rosso, bianco e giallo e costa 1000,00 euro.


#KEEPALL MONOGRAM PUMPKIN

La Keepall Bandoulière 55 è una borsa viaggio glamour e sofisticata, un modello trendy e accattivante che potete acquistare in rosso o in verde, il prezzo è 1510,00 euro.

 

Vi ho fatto venire voglia di avere una borsa Louis Vuitton unica nel suo genere firmata Yayoi Kusama?

 

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Yves Saint Laurent: un mix di moda e arte.

Continuiamo il nostro viaggio nell’arte e nella moda parlando, oggi, di uno degli stilisti più conosciuti e famosi del XX secolo che ha saputo fare della moda un’arte e viceversa. Parliamo del celebre Yves Saint Laurent, il quale a partire dalla seconda metà del Novecento ha rivoluzionato il modo di vestire delle donne e ha fatto della passione per l’arte, la cifra stilistica delle sue collezioni.

Ma chi è Yves Henri Donat Mathieu Saint Laurent? 

Laurent nasce il primo Agosto del 1936 a Orano, nell’Algeria francese. A soli 18 anni si trasferisce a Parigi per inseguire la sua passione, dove vince il concorso Segretariato Internazionale della Lana, disegnando un abito da cocktail nero con scollatura asimmetrica. Dalla metà degli anni 50 entra a far parte della maison Dior prendendo il posto dello stilista. Pochi anni più tardi, Yves apre la sua maison di Haute Couture in collaborazione con Pierre Bergé : siamo nel 1962, anno in cui il giovane stilista spicca il volo.  La sua prima collezione sfila il 29 Gennaio dello stesso anno e, successivamente, porta in passerella la sua prima rivisitazione, il caban in versione femminile.

Di fatti le parole chiavi della sua notorietà sono proprio:

  • Rivisitazione
  • Rivoluzione 
  • Inversione dei punti di vista
  • Innovazione

Ma perchè? Yves comprende che nella moda femminile vi è bisogno di freschezza, originalità, così  inizia a creare dei modelli mai visti prima dando vita alla donna moderna, emancipata ed indipendente.  Ecco che nel 1966 arriva il suo capo icona: lo smoking da donna, con il quale conferisce definitivamente il potere alle donne. Laurent non è stato il primo a portare nella moda femminile pezzi “rubati” nel guardaroba maschile; ciò che aveva di rivoluzionario però, era far cambiare identità a questi elementi. Per di più l’esteta fu anche il primo ad introdurre i tessuti animalier nelle collezioni e a far sfilare modelle di colore

Non solo Acuto, brillante ed indimenticabile…anche amante dalla cultura e dell’arte. Sarà proprio l’arte ad ispirarlo, tanto da imporsi di progettare i suoi modelli come vere e proprie tele bianche, sulle quali trasferire opere esistenti. Lo stilista apre così un dialogo diretto tra il suo amore per l’arte e una personale interpretazione sulle sue creazioni sartoriali. Gli artisti e i quadri che tanto ama, non vengono semplicemente trasposti su vari tessuti, ma gli danno lo spunto per reinventare un linguaggio: il suo.

Per questo negli abiti firmati Yves Saint Laurent troviamo i quadri di Mondrian, le opere di Picasso , le oasi di Matisse etc. Nel 1965 si assiste al primo tributo artistico di Saint Laurent che riprende l’essenzialità delle linee di Mondrian con una collezione interamente dedicata all’artista. Tale collezione è il primo esempio di come lo stilista sia riuscito a tradurre una tela sulla stoffa. Precisione nelle linee, rispetto delle forme geometriche e del colore che prendono vita sul corpo della donna.

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Riproduzione su stoffa del quadro “Composizione in rosso, blu e giallo” di Piet Mondrian-1930

Così rende omaggio a Pier Mondrian e alla sua pittura neoplasticista con il suo abito a trapezio. Lungo fino al ginocchio, da giorno, smanicato ed in lana, il vestito propone tre colori combinati con il bianco ed il nero enfatizzando così lo stile pittorico dell’artista e l’abilità sartoriale di Yves. Obiettivo è quello di esaltare il minimalismo di colori e geometrie ponendo enfasi sui limiti verticali dell’abito e proponendo al proprio pubblico una nuova forma d’arte: la op art.

Nel 1967 crea la Pop Art collection che, con i suoi prestiti da Wasselmann, rompe definitivamente le barriere tra arte e moda, secondo lo spirito di Andy Warhol. Yves Saint Laurent si lascia sedurre dalle silhouette bidimensionali di Wesselmann, trasformandole in figure piene, corpose, seducenti come non mai.

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Il pittore americano Tom Wesselmann è la scelta di Yves Saint Laurent. I celebri nudi pop e i volti di donna diventano stampe a tutto campo sugli abiti. Oprera “nude no.1”

Abiti da sera eleganti o vestiti da giorno fin sopra il ginocchio ritraggono tematiche ricorrenti (nudi, volti) in un linguaggio, vicino alla poetica pop, che abbina spesso oggetti reali a un illusionismo pittorico, trattato con campiture piatte.

Negli anni ottanta sono il cubismo di Picasso, i colori di Van Gogh e Matisse a dominare le sue creazioni, con dettagli singoli, come gli uccelli di Braque, oppure con vere esplosioni di colore, come sulle giacche riempite di iris e girasoli. 

Saint Laurent sperimenta ancora giochi di colore nel 1980 con “Le robes Matisse” caratterizzata della violenza tipica dei movimenti fauvisti su tessuto.

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Abito da sera  firmata Yves Saint Laurent che riporta l’opera “La gerbe”- 1953 di Henri Matisse.

Colori sgargianti e unici come il rosso,il verde, l’arancio e il blu vengono riportati sulla lunga gonna di un abito da sera. Sono i colori del noto quadro “La gerbe” di Matisse del 1953.

Nel 1988 l’omaggio a Picasso: una costruzione di giacche portate su gonne nere dalle linee essenziali. 

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Cappa di Yves Saint Laurent che riporta l’opera “mandolino e chitarra”- 1924 di Pablo Picasso.

I fianchi, l’arabesque della vita, vengono evidenziati attraverso i contorni della chitarra che aiuta a far esplodere la musicalità del corpo femminile.

Ma le giacche che disegna non rendono omaggio solo a Picasso, anche agli iris e ai girasoli di Van Gogh, ai paesaggi tranquilli di Monet e agli uccelli di Braque

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Giacca firmata Yves Saint Laurent che riporta l’opera “Iris” di Vincent van Gogh.

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Giacca firmata Yves Saint Laurent che riporta l’opera “Girasoli” di Vincent van Gogh – 1888/89

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Giacca firmata Yves Saint Laurent che riporta l’opera “Ninfee” di Claude Monet.

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Cappa firmata Yves Saint Laurent che riporta l’opera “due uccelli su fondo blu” di Georges Braque – 1963.

Gli abiti firmati Yves Saint Laurent portano un importante significato con sé, quello di sapere fare della moda un’arte. Acuto, elegante, indimenticabile, è lui l’artefice dello stile chic-moderno, riscrivendo così la storia couture .

La prima mostra a lui dedicata ha avuto luogo nel 1983 al MoMA di New York, uno dei templi dell’arte contemporanea mondiale, e ha sancito così il suo rango di artista a tutti gli effetti. Del resto non poteva essere altrimenti per una persona follemente innamorata dell’arte di ogni epoca e stile.